Patrizia Simionato è una giovane donna dinamica e sognatrice: ama la Natura, il mondo che la circonda; ama guardare, esplorare, viaggiare, per provare sempre nuove emozioni, sensazioni che la arricchiscono e che vengono tradotte nel suo lavoro. Ama la manualità, il contatto con la materia. Ama la Bellezza, la Donna, la Femminilità, la Sensualità, l’Eleganza.
...continuacontinua  la critica, della personale di Spinea, (Maggio 2006), della critica d'arte  "Lucia Majer""

Azienda Vitivinicola Marina Sgubin
Scriò, Dolegna del Collio, Gorizia- Aprile 2007
Nicoletta Consentino


"I NATALIA" leggi l'articolo


Mostra d'arte organizzata dal gallerista Giorgio Fabbiani, Evento ospitato nelle sale espositive della scoletta di S.Zaccaria nell'omonimo Campo, sede del Centro d'arte San Vidal-Ucai.
L'inaugurazione, avvenuta in presenza di un affollato pubblico, e' intervenuto il prof. Giorgio Pilla, critico d'arte nonche' segretario dell'Ucai-veneziana.


Nei suoi bassorilievi in ceramica, la brava artista veneziana racchiude una somma di sentimenti che vanno dall'innamoramento all'eros, declinati con perfezione formale ed irrorati di cromatismi che accentuano la qualita' del racconto.
Affascinanti nostalgie.

Giorgio Pilla.

E'una giovane artista che affascina con le sue splendide opere nelle quali risplende a figura femminile espressa in ceramica colorata e applicata su legno.
Volti espressivi di un passato materializzato con la femminilita'.
Veramente stupende queste pittosculture di una giovane artista che ha talento creativo da vendere.
Qui c'e' amore e sensibilita' d'animo.

Ottobre 2006
Orfango Campigli.
 

“Colpisce la fantasia con bassorilievi in ceramica, frutto di un attento e inusuale lavoro, che ci mostrano sognanti figure femminili, simboli di una epoca trascorsa ma non dimenticata”.

“La natura e il sogno”
esposizione Centro d’Arte S.Vidal
Ezio P. Zanesini.

 

L’arte di Patrizia Simionato viene da lontano. Affonda le sue radici negli studi artistici iniziati nell’adolescenza, prosegue con una carriera lavorativa in ambito scenografico a contatto con un ambiente internazionale che apre gli orizzonti, approda oggi ad un linguaggio maturo che spazia dalla scenografia alla produzione più personale e intimista delle pittosculture e del bassorilievo...continuacontinua  la critica, della personale di Spinea, (Maggio 2006), della critica d'arte  "Lucia Majer""

Oratorio di Villa Simion
Spinea - Maggio 2006
Lucia Majer

 

ECO D’ARTE MODERNA
N°156

Sono ben originali le opere di questa giovane artista veneziana,che lavora sul crinale del bassorilievo dando vita a suggestive figure di donna ora ammantate di colore, altrove avvolte di monocromatiche velature dorate.
Paiono porsi al fruitore le eleganti dame, assorte in pensieri classicheggianti colmi di profumo d’altri tempi che l’autrice delinea con un giuoco di luci e ombre che caricano i soggetti di una ambiguita’ che dona brividi esistenziali.

Maggio 2006
Giorgio P.Cavalli

 

“Il ricordo di Tamara de Lempicka è ben vivo in questi splendidi bassorilievi in ceramica della giovane artista veneziana, sennonché il taglio scenografico di alcune opere e l’uso originale di una cromatica ardita ne personalizza l’idea stessa e l’esecuzione finale”.

Scoletta S. Zaccaria Venezia
Giorgio Pilla
 

ARTECULTURA
Marzo 2006

ALLA GALLERIA LAZZARO BY CORSI DI MILANO
“L’AFFASCINANTE PERCORSO DELLA FANTASIA”

Sono lavori di pittoscultura o meglio bassorilievi in ceramica che racchiudono nel contesto una innegabile eleganza non solo formale.
Ci danno con ciò sensazioni affatto particolari, per quell’essere romanticamente fuori dal tempo ed avvolte di un languore che rasenta la sensualità. Da considerare inoltre la tecnica particolare e di difficile esecuzione che, ne accresce il magnetismo e la capacità di offrire al fruitore risvolti psichici non indifferenti.

Giorgio Pilla

 

“Il volto di una donna assopita nei suoi lontani pensieri fa da spunto ad una composizione raramente così elegante. Da una parte emerge l’armonia classicheggiante (alla Tamara de Lempicka) e dall’altra quasi una fuga onirica.
La tecnica della ceramica a basso rilievo consente un sottile giuoco di ombre che ne accresce la suggestione.

Galleria Lazzar
Milano - Febbraio 2006
Paolo Rizzi

 

LA REPUBBLICA

Con i suoi bassorilievi in ceramica se mbra fondere pittura e scultura, giocando sul chiaroscuro, tanto da scompaginare il limite tra segno plastico e segno pittorico.

Febbraio 2006
S. Perin

 

IL GIORNO

E’ un’artista che usa la tecnica della ceramica a bassorilievo.
il componimento è assicurato, dal timbro classicheggiante, e che il movimento della luce sulla superficie della materia, lo rende più affascinante.

Febbraio 2006
Dino Gavagnin

 

SECOLO d’ITALIA

Artista della tecnica della ceramica, fa emergere l’armonia classicheggiante alla Tamara de Lempicka.

Orfango Campigli

 

ARCHIVIO

Questa originale pitto-scultrice ha scelto la sensuale narrazione di temi legati all’universo femminile per cogliere con la tecnica della ceramica a bassorilievo gli aspetti formali di alcuni volti.
Il segno sinuoso e i colori patinati ci conducono verso atmosfere dell’Art Noveau soprattutto per la resa di alcuni particolari dell’abbigliamento.
Eleganza e armonia si fondono nella ricerca espressiva.

Gabriella Niero

 

LA STAMPA

Nei lavori di Patrizia Simionato, artista veneziana, classicità e versione onirica si avvicendano. Il fascino è accresciuto, dal giuoco delle ombre sui bassorilievi in ceramica. Da notare il volto di una donna assorta realizzato con estrema finezza.

Francesco Valma

 

“L’AFFASCINANTE PERCORSO DELLA FANTASIA”

PATRIZIA SIMIONATO
“Il volto di una donna assopita nei suoi lontani pensieri fa da spunto ad una composizione raramente così elegante. Da una parte emerge l’armonia classicheggiante (alla Tamara de Lempicka) e dall’altra quasi una fuga onirica.
La tecnica della ceramica a basso rilievo consente un sottile giuoco di ombre che ne accresce la suggestione.

Paolo Rizzi
 

AVVENIRE

Interpreta l’eleganza di alcune figure femminili ispirate a suggestioni liberty. Sintesi formale e sapiente uso del colore contraddistinguono la sua pittura.

Febbraio 2006
Gabriella Niero

 

“Lavora la ceramica con uno stile particolarissimo… e ci fa sentire quelle sensazioni attraverso questa rappresentazione di un classicismo quasi modernista pur avendo la rappresentazione di tutti i crismi del classico… l’artista riesce a dimettere in queste sue opere qualcosa di personale e qualcosa di attuale.
Lo fa soprattutto attraverso l’uso di una cromatica inedita e particolare… sono opere che vanno Sentite soprattutto.

“Concetto di classico: forse qualcosa che supera la contingenza del tempo che dal momento contingente diventa un fatto storico”.

Galleria S.Vidal Venezia
Febbraio 2005
Paolo Rizzi
 
 
 

 
 
 
 



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ultimo aggiornamento 19 aprile 2009
 
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